1993-1996 the beginning

Il piano seminterrato di Villa Caterina, nel quartiere collinare Valloria di Savona, è il teatro delle prime prove del gruppo: la villa in collina è l’ideale per evitare problemi coi vicini (soprattutto perchè la villa confina con l’obitorio dell’ospedale!).  Con gli strumenti musicali appena comprati e  l’entusiasmo ingenuo dei ragazzi di 16 anni, i Qirsh primordiali si divertono a fare dell’ottimo rumore (non potendola ancora definire ‘musica’). Siamo nel Dicembre del 1992, nella sala ci sono i fondatori della band:  Luis Fancello, Daniele Olia, Andrea Torello e Michele Torello (non è un curioso caso di omonimia..sono proprio fratelli).  Luis è il batterista (sebbene per i primi 4 mesi abbia a disposizione solo il rullante. Il resto della batteria lo comprerà dopo) e soprattutto è l’inventore del nome ‘Qirsh’, che in verità non è mai piaciuto a nessuno, ma che col passare degli anni nessuno ha poi voluto cambiare.  Dopo i primi 6 mesi di prove arriva il primo fatidico evento ‘live’:  la festa della parrocchia S.Paolo il 25 giugno.  Quel primo concerto dal vivo, se così si può definire (“inascoltabili” fu il commento di famigliari e amici accorsi all’evento), comprendeva già una lunga scaletta di cover dei Queen, Pooh, Battisti, ecc.. alcune delle quali sopravvissute fino alle esibizioni di oggi, con la differenza che a cantare quelle canzoni nel 1993 erano tre ‘coriste’ (conosciute ai boy scout), che intonavano ‘We will rock you’ con vestiti stile prima comunione, mentre gli altri quattro completavano l’atmosfera da sagra paesana (“piantati sul palco come se fossero inchiodati”, l’altro commento degli amici).

I Qirsh dei primi anni crescono tra feste scolastiche e concorsi per band emergenti; numerose ad esempio le apparizioni alle serate del concorso regionale “Votiamoli”. Nel 1994 il primo cambio di formazione importante (forse l’unico grosso cambio di formazione della loro storia): Luis Fancello cede seggiolino e bacchette a Marco Fazio, batterista emergente del liceo classico di Savona. Arriva per qualche mese anche un tastierista-mixerista tuttofare, Alessio Gogna, ma si perde presto per strada. Viene così assoldato un talentuoso tastierista rock-blues del liceo scientifico, Leonardo Digilio (che condivide con gli altri 3 Qirsh anche la militanza nella stessa squadra di basket, l’Assobasket savonese).  Leonardo non fa a tempo a sistemarsi tra i tasti che arriva subito l’incresciosa incombenza di dover comunicare alle tre coriste il loro licenziamento (senza giusta causa e senza reintegro), deciso a gran maggioranza (2 su 3) dai 3 Qirsh fondatori.  Le tre ragazze non la prendono bene, e la comunità boy-scout solidarizza con loro adottando opere di boicottaggio verso i Qirsh  (il concerto alla festa parrocchiale successiva sarà un fiasco..).

Il 19 settembre 1994 tre membri del gruppo vanno a Torino a vedere il concerto dei Pink Floyd allo stadio delle Alpi; questo evento lascerà pesanti effetti (diciamo ‘disturbi’) nella vocazione musicale dei ragazzi, i quali infatti cominciano a progettare di ricreare in piccolo gli effetti scenografici della band londinese, e così vanno alla ricerca di proiettori, mini laser da attaccare alle chitarre, maiali e coccodrilli gonfiabili a cui attaccare faretti per poi farli volteggiare sul pubblico. Grazie al cielo qualcuno li fa rinsavire prima che si presentino veramente alla festa scolastica con quelle attrezzature.

Intanto, dopo l’era delle coriste, arriva il momento di una voce solista maschile, per il delicato ruolo viene chiamato Davide Arrigoni, compagno di scuola di un membro della band;  Davide è appassionato dei Queen, ma con Freddy Mercury ha in comune solo i peli sul petto.  A coprire il vuoto spaziale e spirituale lasciato dalle coriste, verso la metà del 1995 entra in scena Luca Calcagno, cantante di Cogoleto appassionato di U2 e Nirvana.

Pur dotati ancora di una tecnica ‘discutibile’, che fa storcere il naso ai puristi, i Qirsh di questo periodo si fanno tuttavia notare per l’originalità della scaletta (ora ampliata anche a Pink Floyd, U2, Doors),  per le sonorità in qualche modo innovative a causa degli effetti applicati (spesso con esagerazione) alle chitarre e alle voci, e anche per l’autoironia e gli sketch improvvisati durante le esibizioni, con un istrionico Marco Fazio dietro ai tamburi che spesso intrattiene il pubblico con la sua abilità da speaker radiofonico. Divertenti furono le prime grosse apparizioni dal vivo, nel 1995:   Teatro Chiabrera di Savona, InterexpoMusic di Pesaro (dove col nome “Painted Shore” vincono il 1°premio nazionale del concorso “Suona con noi”), concerto Telethon in piazza, festa delle scuole al Palasport di Quiliano, MaxiDiscoteca “Ai Pozzi” di Loano: in quest’ultima occasione, nell’ambito di una serata dedicata al live di vario genere, i Qirsh fanno il primo vero ‘esperimento’: brano psichedelico di 16 minuti con effetti eco a rimbalzo sulle voci, effetti ‘bomba’, chitarre sdraiate suonate con la tecnica dello ‘slide’ (Michele all’ultimo secondo non trova più il tondino metallico e utilizza una bottiglia di birra.. per fortuna vuota). L’esito è prevedibile: pochissimi timidi applausi, i complimenti di rito della presentatrice imbarazzata.. ma almeno molte persone si ricorderanno di quei 16 minuti

A fine 1995 qualche crepa nella band: Leonardo, troppo legato al blues e talvolta insofferente agli eccessi ‘pinkfloydiani’ (per non dire ‘trash’) di Daniele & co., lascia la band. Anche Marco si prende una ‘pausa artistica’ (i maligni dicono che ha preso lezioni intensive di batteria in segreto per alcuni mesi.. ma se fosse vero, i risultati non si videro!). Sembra che i Qirsh seguano il destino di tante altre band giovanili, cioè lo scioglimento, e invece poco dopo tornano in sala prove con un batterista grunge genovese, Mauro Tabacco, e per qualche mese si dedicano a sonorità più semplici e rock, provando poi ad addolcirle con un sassofono (Valerio Pistone, nuovo acquisto della band).  Il risultato dell’esperimento grunge-sax è imbarazzante.

Nella primavera 1996 si cambia di nuovo: ritorna Marco, che nel frattempo ha dotato la sua batteria anche di un set di campane (tra cui una campanella della scuola rubata da Daniele al liceo, a seguito di una rocambolesca e rischiosa operazione), e intanto i Qirsh vanno anche alla ricerca di un nuovo tastierista, elemento fondamentale per il tipo di musica che avevano in mente; la scelta cade su Pasquale Aricò, anzi cade soprattutto sulla sua nuova tastiera GEM che era in grado di produrre una serie infinita di suoni interessanti. Pasquale aveva dalla sua anche una discreta dote come cantante, abilità che si sarebbe rilevata molto utile da lì a poco: infatti Luca Calcagno, che con la sua voce e la sua presenza scenica (comunque mai eccessiva) caratterizzò il biennio ‘95/’96, comincia a perdere interesse nell’attività musicale, e una sera di Agosto sancisce la rottura col gruppo non presentandosi a una importante serata presso il “Daubaci” di Vado Ligure, locale di tendenza della riviera (adducendo una scusa scolastica tipo “ho perso il treno” o “il cane mi ha mangiato i fogli con le canzoni”); quella sera Daniele, Andrea e Pasquale devono improvvisare le parti vocali, tentando istintivamente cori a due-tre voci e cori ‘a cappella’  (nel senso che cappellarono tutte le entrate); la serata comunque ebbe successo. Da quel momento in poi i Qirsh non hanno più avuto un ‘frontman’ né un cantante solista

Dopo l’estate,  il gruppo cerca l’aiuto di promotori esterni per l’organizzazione delle serate musicali, anzi in realtà sono alcuni promotori a cercare i Qirsh: inizialmente compare un certo Domenico Siffredi (cognome che evocava altro tipo di ‘intrattenimento’), titolare dell’ agenzia di spettacolo “Aritmo” di Borghetto S.Spirito, che sta organizzando una sfilata di moda ad Alassio presentata da Anna Falchi e propone ai Qirsh di esibirsi come ospiti musicali della serata; ma la sfilata viene annullata e non se ne fa più niente (rimarranno sempre alcuni dubbi sull’intera vicenda).  Dopo qualche mese nasce la collaborazione con Radio Savona Sound (che grazie ad ‘Alfa’,  re della  radiofonia savonese, già li aveva portati in piazza per il Telethon e poi ai Pozzi di Loano)  e con la ‘Energie Multimediali’ di Massimo Sabatini: arrivano così interessanti esibizioni in giro per la Liguria (a Varazze sul molo ‘Marinai d’Italia’, a Calizzano in piazza del comune, a ExpoSavona in Piazza del Popolo). A fine Dicembre 1996, nella nuova sala prove di Punta Aspera a Varazze (insonorizzata dopo 2 giorni di lavoro impegnati ad attaccare i tradizionalissimi ma efficacissimi cartoni delle uova..)  viene registrato tutto in un colpo il primo ‘album’ artigianale dei Qirsh, 10 brani in stile ‘pop-rock-cosmic’, come a loro piace definire il genere.  50 copie in tutto (per stampare le copertine si sfruttò a tradimento la fotocopiatrice della chiesa di S.Paolo, forse per nemesi storica nei confronti del vecchio periodo delle feste parrocchiali). Era il 23 dicembre, regalo di Natale per 50 ‘fortunati’ amici (magari tra 30 anni quella cassetta avrà un valore da collezionisti.. sognare non costa nulla)

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Qirsh were born as a group of friends (they went together to the Boy Scouts, and 3 of them also played together in the local basketball team), in the winter of 1992. Luis Fancello (creator of the name ‘Qirsh’ and drummer.. although for the first 4 months he only had the snare drum.. the rest of the set will come later!), Daniele Olia, Andrea Torello, Michele Torello had the first rehearsals in a room of Villa Caterina, on Valloria hill, suburb of Savona. The nearby mortuary of Valloria Hospital guarantees that there will be no complaints from neighbours.  A few words on name ‘Qirsh’: it had no meaning and nobody fully liked it, but in the course of years group decided not to change it, like if it was a trademark.   After 6 months of rehearsals, the first big event:  first exhibition during the celebration of S.Paolo church on June,25 1993. Two hours of songs by Queen, Pooh, Battisti and other Italian pop music,  and 3 female singers on the stage. Yes, the first Qirsh crew had  3 singers  (still from the Boy Scout group).  What was still missing was .. a decent sound. Or, in general, a decent music. But the members were just 16 years old and we no music classes ever, so there was still room for improvement (hopefully..)

In the first years, Qirsh occasionally play at school parties or music contests for young bands. In 1994 Luis Fancello gives up, and Marco Fazio joins the band as new drummer. At the same time, Leonardo Digilio is hired as keyboard players. Leonardo was in same school with Daniele and Michele, and he was quite good with rock-blues music. Qirsh immediately assign to Leonardo a  difficult task: communicate to the 3 singers that they were fired. So, they then were 5 .. but they miss a singer: finally, after unsuccessfully trying some alternatives, they hire Luca Calcagno, from Cogoleto, who brings energy and some new songs by U2 and Nirvana. But most of songs in the list are now  from Pink Floyd (expecially after that Qirsh went to Pink Floyd show in Turin in September 1994, coming back with many insane ideas about trying to use similar special effects in their shows at school).  In those years the quality and technique of Qirsh music is still very amateur .. but at least they experiment sounds, effects, original songs, and funny sketches   (Marco had some experience with radio shows, so he often keeps a microphone and start talking between songs). In 1995 and 1996 there were some interesting exhibitions :  Chiabrera Theather in Savona, InterexpoMusic of Pesaro (with the name of “Painted Shore” they won an award at national contest “Suona con noi”), concert ‘Telethon’ in Savona main square, Schools party at Quiliano Palasport, MaxiDiscoteca “Ai Pozzi” in Loano(Savona).

But in 1995 Leonardo decides to leave the band , probably because he had a blues background and he didn’t fit with the Pink Floyd tendency of Qirsh music. At same time, also Marco takes a break; for few months, Qirsh meet with a new grunge drummer , and a sax player.  The mix sax-grunge music is embarrassing. However, in spring 1996 Marco comes back, and add to his drums also a set of bells (one is the school bell, stolen by Daniele in his school). Qirsh also find a new keyboard player: Pasquale Aricò; but to be honest they were mainly attracted by his GEM keyboard  and is sounds. However Pasquale was also a good singer, and that was very important because.. in few months Luca Calcagno leaves the band.  From that moment onwards, Qirsh will never have a ‘frontman’ vocalist. In summer 1996 Qirsh cooperates with Radio Savona Sound and ‘Energie Multimediali’ agency, which organize for Qirsh some interesting concerts: pier ‘Marinai d’Italia’ in Varazze,  main square in Calizzano (small town on the hills north of Savona), ‘ExpoSavona’ in Piazza del Popolo square.

In December 1996 , in the new studio at ‘Punta Aspera’ (Varazze), the first album gets recorded  : very ‘home-made’ album, direct recording without overdubbing, 10 own songs ‘pop-rock-cosmic’ style,  50 copies of the tape for 50 lucky friends and relatives, or for future (lucky?) collectionists

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